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L’Instant Payment decolla, ma il bonifico tradizionale mantiene saldo il primato

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Parlare di pagamenti, specialmente in digitale è, in fondo, parlare di fiducia. Da una parte c’è chi trasmette una somma, più o meno importante, ed è fiducioso che in cambio otterrà un bene o un servizio. Dall’altra c’è chi quel bene o servizio lo offre in cambio di una somma che è fiducioso di ricevere, contestualmente.
Questa fiducia, però, può finire sotto stress per una serie di motivi, il primo dei quali è la velocità sempre maggiore che alcuni mercati o contingenze particolari richiedono. Pensiamo, per esempio, a una grossa azienda edile che debba approvvigionarsi di materiali per un cantiere e non vuole aspettare i tempi in cui un bonifico diventa visibile sul conto del fornitore.
L’instant payment è nato proprio per velocizzare questo genere di operazioni, o anche altre di minore entità, facendo leva sulla fiducia alla base di ogni pagamento e accelerandone i tempi.
Il servizio è attivo anche in Italia dal novembre del 2017 per effettuare pagamenti 24 ore su 24, 365 giorni all’anno puntando su velocità e disponibilità immediata.
In Enterprise abbiamo raccolto una serie di dati che documentano l’avvio di questa rivoluzione che cambia il modo in cui eravamo abituati a vivere l’esperienza del pagamento inviando o attendendo un bonifico. Abbiamo messo a confronto il trend di crescita degli Instant Payments rispetto ai bonifici tradizionali (SCT) e ai bonifici urgenti (FIN 103 BIR). Un primo dato interessante degli ultimi mesi, è che i Clienti stanno utilizzando l’Instant Payment il sabato e la domenica, giorni in cui gli altri due strumenti non scambiano e non regolano. Facendo riferimento ad un’attivazione relativamente recente,

 

si sono annoverati picchi di migliaia di bonifici istantanei già nei primissimi weekend, ed il trend aumenta nell’ultimo weekend di ogni mese, il che fa pensare a un utilizzo dettato dall’esigenza di correzioni di pagamento urgenti o dell’ultimo momento entro la fine del mese, in linea con le previsioni circa gli usi possibili di questo strumento prima che entrasse in funzione.

 

Un’altra informazione significativa è che

 

tra giugno e luglio (l’operatività di agosto è ridotta), l’utilizzo dell’Instant Payment è praticamente raddoppiato, mentre i bonifici tradizionali e urgenti hanno sviluppato una quantità di operazione simile negli stessi due mesi.

 

In pratica, dai dati elaborati possiamo affermare che l’utilizzo dell’Instant Payment cresce con un trend notevole, ma è ovviamente ancora lontano dai numeri del bonifico tradizionale. La strada verso il futuro è comunque tracciata, e l’arrivo dell’Instant Payment è l’occasione per velocizzare particolari tipi di transazioni, per esempio i pagamenti tra privati che non si conoscono e decidono di finalizzare una compravendita senza aspettare i due/tre giorni che un bonifico tradizionale impiega per essere visualizzato. O, ancora, i trasferimenti di piccoli importi tra amici o familiari, alcuni tipi di transazioni B2B.
In prospettiva, l’Instant Payment potrebbe anche servire alle banche per rivoluzionare i pagamenti in negozio in alternativa sia al contante sia alle carte per somme medio alte, permettendo al cliente di pagare in tempo reale con un bonifico avviato da un’app e all’esercente di accettare il ricevere il pagamento risparmiando le commissioni del pagamento con carta.
Il circuito Instant Payment è ancora lontano dall’essere sistemico: (ancora molte Banche italiane ed europee devono attestarsi su tali circuiti e rendersi raggiungibili per tale strumenti. Il nostro lavoro in Enterprise e per i nostri clienti consiste anche nel progettare le infrastrutture e le applicazioni che permettono al futuro di farsi strada.